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TANTI AUGURI TESORO MIO

“Tanti auguri tesoro…”

Davvero Carmelo lascia trasparire tutti i sentimenti, l’emozioni, la sofferenza di questi anni bui. Lontano nel tempo e lontano dalla famiglia, ma estremamente vicini allo stesso tempo.
Allora ci uniamo tutti per fare un grande abbraccio e gli auguri al figlio di 16 anni, ma soprattutto gli auguri per i prossimi che verranno di rinascita di Carmelo.
Ciao Carmelo e Figlio 🙂 un abbraccio

GREMO CI SCRIVE DAL CARCERE DI CHIAVARI

PENULTIMO TESTIMONE SULL’ENTERPRISE, UN CERTO SIGNOR ROSSI :-)

Eccoci qui quasi alla fine del nostro viaggio. Giovanni Rossi di Schio ci è venuto a trovare con tre ricette di grande personalità e bontà. Cappello rosso, barba con ciuffi bianchi, sorriso e pronto ad ascoltare le nostre ricette di vita non ben riuscite. Grazie della tua compagnia e del tuo sapore. Ora viaggeremo ancora tra le galassie lontane e presto rientreremo nella zona d’ombra, ma siamo carichi dei vostri commenti e contatti, incontri e parole, per proseguire con animo un po’ più sereno.  Il nostro lungo viaggio spesso non è così gioviale come si potrebbe dedurre dalle foto di questi mesi, spesso è fatto di solitudine, abbandono, a volte è terribile l’inesorabile staticità del tempo, ma quando usciremo saremo più vecchi comunque. Tanti sono i problemi che dobbiamo affrontare, personali e collettivi. La società tutta deve affrontare periodi difficili, noi siamo pronti ad andare avanti, siamo abituati alla sofferenza. Non ci tireremo indietro una volta usciti fuori da questo percorso di cambiamento. Comunque non finisce qui 🙂 almeno non oggi, ci sentiamo ancora la prossima settimana, stiamo organizzando una mega cena per settembre dove chiunque potrà venirci a trovare per condividere un pasto e il sapore di questa vita estrema, ai confini della società. Grazie davvero a Giovanni grande persona e ormai amico, ti aspettiamo (tanto di qui non ce ne andremo presto…) per condividere ancora del cibo e delle storie di vita, un abbraccio l’equipaggio.

Carbonara di mare

Ingredienti per 4 persone:

350 g di spaghetti o linguine (ruvidi, trafilati a bronzo se possibile)

mezzo polipo o un piccolo polipo intero

16 gamberi con testa e carapace

16 cozze

1e 1/2 bicchieri di vino bianco + 1 turacciolo di sughero

1 bicchierino di Brandy

4 uova

150 g di Grana Padano giovane

1 spicchio d’aglio

olio extravergine di oliva

pepe nero in grani da macinare

sale

Procedimento:

Portate ad ebollizione abbondante acqua salata leggermente, aggiungete il vino bianco ed il turacciolo (secondo un’antica credenza di pescatori serve a mantenere la carne del polipo più morbida, io lo uso sempre, non si sa mai…)quindi cuocetevi il polipo per almeno 45’ od il tempo necessario a renderlo ben tenero, scolatelo molto bene e riducetelo in piccoli pezzi.

Nel frattempo pulite le cozze; fate soffriggere dolcemente lo spicchio d’aglio in camicia (con la sua pelle)schiacciato semplicemente in una padella con olio quindi eliminatelo e ponetevi le cozze cuocendole a fuoco vivo finchè non saranno aperte (2’ circa), sfumate con il vino bianco e spegnete il fuoco. Sgusciate le cozze, riducetele in piccoli pezzi e conservatele da parte assieme al fondo di cottura.

Private della testa e del carapace i gamberi, sminuzzateli e teneteli da parte. Fate scaldare bene dell’olio in un piccolo tegameponetevi le teste ed i carapaci e fateli dorare a lungo quindi spruzzateli con il brandy, fate sfumare, aggiungete acqua fino a coprirli e fate ridurre il liquido quasi della metà schiacciando bene le carcasse con un cucchiaio per farne fuoriuscire tutti i succhi, filtrate e tenete da parte.

In una padella capiente scaldate un poco d’olio e fatevi dorare i pezzetti di polipo e di gambero, unite le cozze ed i due fondi di cottura, regolate di sale, mescolate e spegnete il fuoco.

Nel frattempo avrete portato ad ebollizione abbondante acqua salata nella quale cuocerete la pasta, grattuggiato finemente il grana e separato i tuorli d’uovo dagli albumi (che conserverete per altre preparazioni) mescolandoli in una scodella sufficientemente grande per contenere la pasta.

Scolate quindi la pasta ben al dente, fatela saltare in padella per 1’ aggiungendo il grana grattuggiato e una generosa macinata di pepe nero, mescolate bene e versate il tutto nella ciotola con le uova fuori dal fuoco.

Mescolate bene facendo legare il sugo e servite.

CHAPATI ALLA CREMA DI ARACHIDI (ricetta dell’india)

“Nella vita perdere è più necessario che acquistare, bisogna vivere senza stancarsi, guardando avanti”

ingredienti:

250gr di farina integrale di frumento

100ml acqua

un po di farina per spolverare

un cucchiaio d’olio

ingredienti per crema di arachidi:

3 cucchiai di burro di arachidi

2 cucchiai di yogurt naturale

1 cucchiaio di arachidi tritate grossolanamente

2 cucchiai di salsa di soia

Preparate i chapatiimpastando la farina con l’acqua e l’olio formando un impasto elastico. Dividete in 8 palline, spianatele con un po di farina e ricavatene dischi sottili e tondi che cuocerete su entrambi i lati in una padella caldissima senza olio.

Nel frattempo mescolate il burro di arachidi con lo yogurt, le arachidi, la salsa di soia e insaporite con sale e pepe.

Spalmate la crema ottenuta sui chapati e servite!

PER LA FESTA DELLA MAMMA!!! IN RITARDO…

“Se la prima regola dell’amicizia è quella di coltivarla, la seconda è quella di essere indulgenti quando la prima è stata infranta”

LINGUINE DI GRANO SARACENO ALLA ZUCCA

ingredienti:

360gr di linguine integrali di grano saraceno

400gr di zucca

1 tazza 250ml di brodo vegetale

2 scalogni

1 spicchio d’aglio

1 ciuffo di basilico

2 cucchiani di curcuma

1 cucchiaino di zenzero in polvere

olió extra di oliva

sale marino integrale

Sbucciate e grattugiate la zucca, tritate gli scalogni con l’aglio e rosolarli in padella con l’olio e la curcuma. Unire la zucca, bagnare con il brodo, salare e fare cuocere a fuoco moderato per 15 minuti.

Mettere a lessare le linguine. Quando la zucca è cotta, unire il basilico tritato. Scolare le linguine al dente, saltare in padella con sugo di zucca, cospargere con zenzero e servire.

La ricetta della salute…..

ZITTI ARRIVA TIZIANA.

 

Dal diario di bordo dell’Enterprise, continua il viaggio tra i sapori. L’appuntamento di questa settimana è con Rosa Tiziana Bruno, scrittrice di fiabe. Un incontro che dà vita ad uno scambio di ricette e racconti.

Rosa Tiziana ci porta due storie: una che ha il sapore della sua terra, ovvero la ricetta della Ciambotta, e un libro scritto da lei che parla di pasticcini e dolcezza.

Noi le diamo il benvenuto con una profumatissima Paella!

Ma che c’entrano le fiabe tra noi?

Forse le fiabe sono un po’ come la Paella, mescolano gli ingredienti della vita per dargli un senso. In una cella convivono dolore e pentimento, abbandono e brutalità, odio e prostrazione, bisogno di umanità e desiderio di rinascere.

Forse le fiabe aiutano a crescere dentro, e questo è importante per chi è stato costretto a crescere troppo in fretta o addirittura a non crescere proprio.

Forse proprio qui le fiabe hanno più senso che altrove, perché accendono la speranza, che la vita sembra negarci. Perché mostrano una via d’uscita dal buio del cuore.

Senza la speranza è impossibile trovare la forza di affrontare il dolore.

Quando la sera pensi che la vita è troppo difficile e tu non puoi cambiarla in meglio, la fiaba viene a ricordarti che invece puoi farcela. Riesce a farti immaginare un lieto fine.

L’immaginazione è parente del sogno e il sogno serve per trovare soluzioni, perfino quando sembrano non esserci.

E se nella mente entrano mostri e draghi sputafuoco, la fantasia è l’arma più adatta per combatterli.

Tra noi ci sono molti genitori e non hanno nessuna voglia di dimenticare il proprio ruolo!

Una fiaba, allora, diventa un dono per sé e per i propri bambini, prezioso.

Noi siamo anche quello che leggiamo, oltre a ciò che mangiamo.

Al termine dell’appuntamento culinario abbiamo trascorso qualche momento nella redazione di “Food & Photo in the bottle” di Sapori Reclusi, sempre nell’istituto. Ed è qui che la nostra ospite ha vissuto con noi un assaggio della nostra quotidianità.

Ma è stato anche il momento in cui noi abbiamo conosciuto qualcosa della sua quotidianità, della sua vita, chiacchierando con lei e leggendo insieme il suo libro “La pasticceria Zitti”.

Grazie Rosa Tizana, per averci ricordato l’immenso potere consolatorio e incoraggiante delle fiabe.

Ricetta:

CIAMBOTTA DEL CILENTO

Ingredienti per 4

2 peperoni migliori giallo, rossi

3 melanzane

4 patate

5 pomodorini pachino

2 foglie di basilico

Olio evo q.b.

sale q.b.

Lavare le melanzane e tagliarle a cubetti di media grandezza.

Lavare per bene i peperoni e tagliarli a strisce non troppo sottili.

In una padella antiaderente aggiungere l’olio e riscaldare per pochi secondi.

Cuocere i peperoni per circa 5 minuti girandoli frequentemente a cottura quasi completata riporli in una pentola.

Lavare le melanzane in acqua corrente per pochi secondi e avvolgerle in un panno asciutto, riscaldare l’olio in cui sono stati fritti i peperoni e cuocervi le melanzane a cottura ultimata versarle nella pentola in cui avete già messo i peperoni.

Tagliare le patate a cubetti e friggerle avendo cura di girarle frequentemente a cottura ultimata versare le patate nella pentola insieme alle melanzane e ai peperoni .

Lavare il basilico e i pomodorini pachino,tagliarli a spicchi e spezzettare con le mani.

Condire le melanzane, i peperoni e le patate con i pomodorini ed il basilico.

Lasciar cuocere il tutto per otto-dieci minuti avendo cura di girare delicatamente il composto con un cucchiaio di legno.

Servire tiepido, ottimo anche freddo.

CIAO GIUSEPPE BUONA FORTUNA E A RIVEDERCI PRESTO FUORI.

Ciao Giuseppe, tutti abbiamo subito patito la tua mancanza, non solo perché ci hai aiutato in questi tempi bui a scrivere e a far valere i nostri diritti, ma soprattutto perché sei stato un amico vero e sincero. Nel corso, ma anche nei momenti quotidiani passati qui dentro ci hai tenuto compagnia e fatto capire molte cose. Siamo quindi molto contenti per te e per il tuo avvicinamento a casa. Quindi ora continuiamo il proprio percorso di reinserimento al mondo “libero” più ricchi e coscienti perché abbiamo capito meglio la necessità del cambiamento, anche grazie alla tua preziosa amicizia.
Un saluto in questo video fatto a modo nostro senza troppe parole e senza troppi “ciak”, ti vogliamo bene ciao da tutto l’equipaggio.

TORTA CILIEGIE E MANDORLE PER IL COMPLEANNO DI METTHEW

per 12 tortine

ingredienti:

500gr ciliegie

150gr farina

150gr zucchero

150gr farina di mandorle

120gr burro

3 uova

3 cucchiai di rum

1 cucchiaio scarso di lievito x dolci

un pizzico di sale

Per la tortiera 1 noce di burro + zucchero di canna

Lavare e snocciolare le ciliegie. Lavorare il burro morbido con lo zucchero, aggiungere la farina di mandorle e poi le uova (a temperatura ambiente) incorporandole una ad una. Aggiungere infine la farina setacciata con il lievito, il sale e il liquore.

Versare questo composto in degli stampini per muffin (o in una tortiera di 21 cm) imburrati e cosparsi con lo zucchero di canna.

Aggiungere, premendo un po, le ciliegie sulla superficie e infornare il tutto a 180° per circa 20 minuti (45 minuti per la torta grande). Lasciare intiepidire su una griglia e servire con thè freddo.

Auguri!!!!!!

Simon

CHI FA BENE VIVE 100 ANNI

Addi 23-4 dell’anno solare 2012 dal diario di bordo dell’ Enterprise.
Grande gioia ha accolto il ritorno dei due nostri cari amici Andrea Provenzani, titolare del noto ristorante Il Liberty in Milano, e il caro Francesco farmacista finito, uno dei capostipiti dell’associazione Sapori Reclusi.
Sono tornati a trovarci con gran gioia da parte di tutti noi.
A differenza del primo appuntamento carico di emozioni questa volta è stato ancor più ricco e dinamico in quanto subito ci siamo amalgamati nell’aiutare per la creazione dei piatti. L’ingrediente principale anche oggi è stato come nei tanti altri appuntamenti l’amicizia, quella sincera senza interessi, intrisa di valori, solidarietà e umanità.
E’ questa la ricetta che ha dato il tocco in più, al fine di trasformare un corso di reinserimento in un evento costruttivo che ha dato modo di esprimerci e di dimostrare alla società collettiva che non sempre i cattivi hanno avuto la capacità di scegliere da che parte stare ed è solo grazie all’umanità e disponibilità di persone squisite come Andrea e Francesco, ma anche tutti coloro che hanno aderito a questa iniziativa, che il mondo dei reclusi potrà essere migliore.
Nessuno è immune e tutti possono finire in prigione. Meditate gente meditate!!!!

Giuseppe Gremo e Carmelo La Rosa

 

RITORNO AL FUTURO

Il titolo di oggi, per quanto possa apparire strano ha un senso.
Infatti l’appuntamento di oggi è con due carissimi amici e ospiti che già tempo fa ci hanno allietato con la loro arte culinaria. Loro sono Annalisa e Davide, titolari della trattoria Roma e dunque il “ritorno”. Per quanto riguarda il “futuro” è che i nostri amici hanno portato con loro il giovane e baldanzoso nipote Federico nonché abile chef.
Siamo alla griglia di partenza, tutto è pronto, ma soprattutto tutti siamo pronti per trascorrere questo altro appuntamento dedicato alla cucina e all’amicizia, grazie al supporto di “sapori reclusi”.
Impossibile non notare l’emozione di Federico più che giustificata dal fatto che la sua prima esperienza di volontariato si intende in un carcere.
E’ uno di quei ragazzi puliti, di sani principi e valori, e con tanta voglia di lavorare. Lui è uno di quei tanti ragazzi che potranno dare un futuro migliore a questa nostra bella Italia tanto acciaccata da crisi economiche, vergogne politiche e ingiusta giustizia.
Tanti buoni piatti di oggi creati dall’amico Federico che grazie ai suoi consigli prendono forma in cucina, invasa da buonissimo profumo, quello dell’amicizia di chi ha sbagliato e che crede nei cambiamenti. Grazie Federico, grazie Annalisa, grazie Davide che con la vostra umanità e buon cuore avete ancora una volta fatto luccicare i nostri occhi di lacrime di felicità.
Vi vogliamo bene.
L’equipaggio

Giuseppe Gremo e Carmelo La Rosa