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TANTI AUGURI TESORO MIO

“Tanti auguri tesoro…”

Davvero Carmelo lascia trasparire tutti i sentimenti, l’emozioni, la sofferenza di questi anni bui. Lontano nel tempo e lontano dalla famiglia, ma estremamente vicini allo stesso tempo.
Allora ci uniamo tutti per fare un grande abbraccio e gli auguri al figlio di 16 anni, ma soprattutto gli auguri per i prossimi che verranno di rinascita di Carmelo.
Ciao Carmelo e Figlio 🙂 un abbraccio

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TORTA CILIEGIE E MANDORLE PER IL COMPLEANNO DI METTHEW

per 12 tortine

ingredienti:

500gr ciliegie

150gr farina

150gr zucchero

150gr farina di mandorle

120gr burro

3 uova

3 cucchiai di rum

1 cucchiaio scarso di lievito x dolci

un pizzico di sale

Per la tortiera 1 noce di burro + zucchero di canna

Lavare e snocciolare le ciliegie. Lavorare il burro morbido con lo zucchero, aggiungere la farina di mandorle e poi le uova (a temperatura ambiente) incorporandole una ad una. Aggiungere infine la farina setacciata con il lievito, il sale e il liquore.

Versare questo composto in degli stampini per muffin (o in una tortiera di 21 cm) imburrati e cosparsi con lo zucchero di canna.

Aggiungere, premendo un po, le ciliegie sulla superficie e infornare il tutto a 180° per circa 20 minuti (45 minuti per la torta grande). Lasciare intiepidire su una griglia e servire con thè freddo.

Auguri!!!!!!

Simon

PENSIERI E RICETTE DI SIMON

Chi è affamato non ha scelta, il suo spirito non proviene da dove lui vorrebbe,

bensì viene dalla sua fame.

TORTA DI ZUCCA

ingredienti

250gr di impasto per torte

500gr di zucca cotta

160gr di zucchero

1 cucchiaino di cannella

1 cucchiaino di zenzero

1/4 di noce moscata

1/4 di cucchiaino di chiodi di garofano

1 pizzico di sale

3 uova

175ml di panna

300ml di latte

riscaldare il forno a 180gradi e preparare una forma di pasta di circa 20 cm

mescolate la zucca, lo zucchero e le spezie, poi aggiungere le uova sbattute

aggiungere il latte e la panna e mescolare

mettete il tutto nella forma di pasta

Infornate per 10 minuti e poi abbassate il forno a 150gr per 35 minuti.

Quando la torta si è raffreddata copritela con la panna montata prima di servirla

COME FA IL VERSO, QUELLO DEL GHIOTTONE?

E’ l’anno 2003, e nel cuore delle langhe viene inaugurato “Il verso del Ghiottone”, dall’idea di Gilberto, Roberto e soci. E’ un ristorante che punta ad una cucina ricca di sapori e tradizioni. Sono loro gli ospiti del nostro appuntamento culinario settimanale, che notiamo con grande piacere destare interesse e curiositĂ , tanto da ricevere le attenzioni di un noto quotidiano come “La Stampa” che ha dedicato un’interessante articolo al nostro progetto “Food&Photos in a Bottle”, e a quanto di positivo si sta realizzando nella casa di reclusione S. Michele, grazie alla Direzione dell’istituto nella persona del dott. Arena, dott. Valentini e l’equipe educatori, il comandante dott. DeChiara e tutti coloro che hanno permesso il realizzarsi di questa costruttiva iniziativa.

Nell’incontrare i nostri ospiti notiamo che vi è un denominatore comune con i precedenti incontri fatti con gli altri ospiti, ed è quello di un certo timore, forse perchĂ© per la societĂ  collettiva non è possibile entrare in un carcere se non tristemente come detenuti. Quindi l’idea che si ha di un simile luogo è quella vista nei film. La realtĂ  è completamente diversa, tanto è vero che l’iniziale loro  timore presto si trasforma in solidarietĂ  e umanitĂ  nei nostri confronti, e senza neppure conoscersi tutto in poco tempo diventa spontaneo e costruttivo, e come per alchimia, tutto si fonde tanto da sembrare un gruppo che lavora insieme da sempre. Ciò riporta ancora una volta ad affermare che è    assolutamente necessario per chi ha sbagliato, avere l’opportunitĂ  di riscattarsi, perchĂ© da ogni fallimento scaturiscono rigenerazioni e questo è possibile solo tramite un percorso di reinserimento a chi è ristretto tra quattro mura, al fine di ridare dignitĂ .

Non a caso l’articolo 27 della Costituzione Italiana cita: “Le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanitĂ  e devono tendere alla rieducazione del condannato”.

A fine giornata, peccando di modestia, possiamo dire che anche questo incontro ha portato ancora una volta ad un successo, sia per le gustose ricette realizzate, sia per quello che abbiamo dimostrato e costruito, e l’aver avuto grazie alla possibilitĂ  di conoscere due professionisti, ma ancor piĂą due belle persone come Gilberto e Roberto.

Il nostro viaggio virtuale a bordo dell’Enterprise continua, alla ricerca di orizzonti positivi e costruttivi nell’intricato universo carcerario, l’equipaggio vi saluta e vi ringrazia speranzoso d’incontrare nuove forme di vita “intelligenti” che non conoscono solo sbarre.

Giuseppe Gremo e Carmelo La Rosa

ECCOLATORTA

“Enterprise chiama terra, terra rispondete”. Abbiamo ricevuto le vostre comunicazioni e ci siamo stupiti del calore e della passione che ci avete trasmesso!!! Quindi a grande richiesta vi rimbalziamo un’altra videoricetta… si insomma, si fa per dire :-). Anche questa volta pensiamo che la nostra performance sia un disastro, è piĂą un tentativo di videoricetta, con un montaggio fatto quasi in tempo reale per mandarvi subito le nostre notizie dallo spazio. Qui tutto procede bene, insomma anche questo si fa per dire, ma il viaggio con l’Enterprise ci prende bene tutti e quindi alleluia. Oggi sono venuti a trovarci Roberto e Gil del ristorante il verso del ghiottone di Dogliani che ci hanno portato un “pacco” di roba da cucinate; parleremo di loro e dei piatti cucinati a breve sempre qui. Bando alle ciance allora ed ecco il video, alcune foto e la ricetta della torta. Naturalmente noi qui si usa cominciare sempre dal “fondo” con il dolce.

Prima però un grande saluto a Sara, Garbuglio, nonna Ilia Marziani (…e qui ci stai tutta), Margherita, Parmigiana, Lucia, Adriano (ti aspettiamo), Rossana, Rosa Tiziana, ggLapulce, il Sert, Domenico, Rino, Leonardo, Ilaria, Stefania, Garbuglio e tutti gli altri che ci hanno incoraggiato e spronato a proseguire questo viaggio. A presto l’equipaggio dell’Enterprise

LETTERINA LA MINISTRO DI GRAZIA E GIUSTIZIA CON DEDICA

Buon lavoro ministro,
in questo secolo di tecnologia i sistemi con cui poter comunicare sono ormai innumerevoli. Questo però vale per chi in questa societĂ  vive allo “stato libero”. Per chi invece è tristemente e forse giustamente rinchiuso in un carcere due sole sono le possibilitĂ  di comunicare con la realtĂ  esterna: la tanto attesa telefonata settimanale ai propri cari della breve durata di dieci minuti esatti, oppure la “corrispondenza epistolare”, praticamente la tanto amata lettera, scritta con sentimento e spesso affrancata come da tradizione carceraria vuole, con francobolli che sfuggiti alla timbratura di una mano distratta vengono abilmente e con cura riciclati. Dunque l’opportunitĂ  di comunicazione che ci sta offrendo il progetto a cui aderiamo “FOOD & PHOTOS IN THE BOTTLE” dell’associazione SAPORI RECLUSI in collaborazione con la casa di reclusione San Michele di Alessandria è qualcosa senza pari, una vera e propria sferzata di libertĂ . E’ indescrivibile la soddisfazione che proviamo, nel renderci conto che al di la del fatidico muro di cinta, qualcuno si interessi a noi reclusi e segue quanto stiamo cercando di costruire, al fine di poter dimostrare che non siamo solo una piaga sociale. E proprio grazie a quest’opportunitĂ  che la nostra “ristretta redazione” ha pensato di inviare un augurio di buon lavoro al Ministro della Giustizia Paola Severino, preparando una torta virtuale a lei dedicata a cui abbiamo voluto dare un nome simbolico: TORTA DELLA SPERANZA.

TORTA DELLA SPERANZA
ingredienti:
14 tuorli d’uovo
7 albumi
260gr di zucchero
50gr di farina
50gr maizena
50gr di cacao in polvere
100gr di burro
200gr di cioccolato fondente
marmellata di arance

Montare i tuorli con 200gr di zucchero e da parte gli albumi con i rimanenti grammi di zucchero.
Unire i due composti, amalgamare farina, maizena e cacao in polvere, unirli agli albumi e tuorli montati.
Per ultimo unire il burro ed il cioccolato fuso. Sistemare l’impasto ottenuto in una teglia rotonda ed infornare a 180 gradi per 20 min circa.

per la copertura:
150gr di cioccolato fondente
120gr di glucosio
200gr di panna liquida
50gr di burro

Portare ad ebollizione la panna ed il glucosio e versare sopra al cioccolato fondente mescolando con un cucchiaio di legno fino a quando il composto risulterĂ  lucido e omogeneo, infine unire il burro.
Prendiamo la torta raffreddata, farcirla con la marmellata di arance, ricoprirla con la crema di cioccolato.

ECCO LE ALTRE RICETTE DI ANNALISA

Gnocchi di patate al Blu di Frabosa

Ingredienti per 4/6 persone

Impasto per gli gnocchi:

1 kg. patate per gnocchi ( merit, monalisa, quarantina )

300 gr. farina 00

Per la salsa al Blu

200 gr. formaggio Blu di Frabosa

Panna per amalgamare quanto basta.

Lessare le patate e sbucciarle ancora calde

Passarle poi nello schiacciapatate, quindi aggiungere la farina, ½ cucchiaio di sale ed amalgamare il tutto fino ad ottenere un morbido impasto.

Formare poi dei rotoli del diametro di circa 2 cm, quindi tagliare a pezzetti e sfarinare per evitare che, una volta distesi su una teglia, si possano appiccicare.

Per la cottura vanno messi in acqua bollente salata q.b.

Vanno scolati man mano che affiorano dall’acqua, la cottura è velocissima.

Saltare poi in padella con la salsa di formaggio che preventivamente è stata amalgamato con la panna a fiamma lenta, direttamente nella padella

 

 Crostata alle mele e marmellata di albicocche profumata alla cannella

Ingredienti per 4/6 persone:

 

500 gr farina per dolci

250 gr. burro

140 gr. zucchero a velo

5 mele tipo Granny Smith o Renetta Canada

200 gr  marmellata albicocche

1 cucchiaio miele

3 tuorli d’uovo

1 uovo intero

scorza di limone

cannella

Lavate le mele, tagliatele a pezzetti, cuocetele con la marmellata fino ad ottenere un composto abbastanza omogeneo, quindi fate raffreddare.

Foderate la tortiera con la pasta frolla ottenuta impastando la farina di farro con le uova, lo zucchero a velo, il burro morbido e la scorza grattugiata di limone.

Disponete il composto di mele e marmellata, coprite la torta con bastoncini di frolla ad incrocio, lucidate spennellando un uovo sbattuto, una spolveratine di cannella e cuocete in forno a 190° per 30 minuti.

 

Bugie di Carnevale

Ingredienti per 4/6 persone:

1 kg farina 00 per dolci

4 uova

100 gr. zucchero semolato

100 gr. burro

1 bustina lievito per dolci

un’arancia spremuta

olio di arachide per friggere

25 gr zucchero a velo per spolverizzare

Disponete la farina su una spianatoia e incorporatevi 2 uova intere e due tuorli, lo zucchero semolato, il burro morbido e il lievito. Impastare con cura ed energia.

Dalla pasta  liscia e soda tirate una sfoglia di un paio di millimetri di spessore e tagliatela a triangoli irregolari e a losanghe di 5/6 centimetri di lunghezza.

Portate ad ebollizione l’olio in una casseruola dai bordi alti ed immergete poche bugie per volta; quando gonfiano voltatele per farle cuocere da entrambe le parti ed estraetele con una schiumarola appena hanno raggiunto la doratura.

Disponetele su carta assorbente e spolverizzatele con zucchero a velo.

 

 

 

 

ECCO LA RICETTA “QUI CI VUOLE FEGATO E CUORE”

L’equipaggio ringrazia ufficialmente Annalisa e Davide per la visita a bordo e per le ricette raccontate. Qui sotto la vera ricetta del fegato e cuori che noi abbiamo cercato di raccontare, fidatevi di quello che c’è scritto…quasta è veramente buona e giusta!!! ciao Annalisa e Davide a presto, l’equipaggio dell’ enterprise.

ps presto vi scriveremo le altre ricette spiegate da loro!!!

Il fegato e il cuore di bovino del Presidio Slow Food “La Granda” saltato in padella con cipolle rosse e salsa trifolata di acciughe

ricetta:

QUI CI VUOLE FEGATO E CUORE

 

Ingredienti per 4/6 persone:

800 gr. di cuore di bovino

800 gr. di cipolle rosse

Prezzemolo

3 filetti di acciuga

Farina 00

Burro

Vino bianco secco (Arneis, chardonnay)

Pepe

Sale

Aglio

Olio extravergine

Sgrassare il cuore poi tagliarlo a fettine.

Infarinare le fettine e saltarle in padella con un po’ di burro ed olio sfumando con il vino bianco.

Cuocere per 10 minuti.

Un minuto prima di spegnere il fuoco, aggiungere in padella l’aglio spezzettato, il prezzemolo e le acciughe a pezzetti.

Nel frattempo affettare le cipolle e farle cuocere lentamente in padella con una noce di burro e un po’ d’olio.

Tagliare a fettine il fegato ed  infarinare, farlo rosolare da entrambe le parti, poi sfumare con vino bianco e cuocere per 10 minuti aggiungendo sale, pepe  e un po’ di prezzemolo.

Si possono servire insieme perché questa ricetta è stata intitolata “Qui ci vuole fegato e cuore”.

Abbiamo pensato di preparare questi due piatti perché tante persone non conoscono le proprietà di questi tagli “minori”:

1 etto di fegato contiene 20 grammi di proteine e 5 grammi di zucchero, quasi la stessa quantità di 1 etto di carne di vitello. La percentuale di grasso è molto bassa ed è molto digeribile.

Anche il cuore è povero di grassi e molto digeribile, ricco di ferro , le vitamine B1, B2, e soprattutto la vitamina C che è assente nella carne.

VIDEORICETTA EHHHH ???

Ciao a tutti da parte dell’equipaggio dell’ Enterprice. Siamo molto felici perchĂ© lunedì sono arrivati i vostri commenti e le vostre ricette, sia qui che sulla navicella  facebook. Risponderemo a tutti intanto qui ne abbiamo di tempo per farlo 🙂 . Annalisa e Davide della Trattoria Roma di Castelletto Stura hanno fatto un pezzo di viaggio con noi per insegnarci alcune ricette e raccontarci del loro lavoro di ristoratori. Scriveremo meglio la prossima settimana di questo incontro, di ciò che abbiamo imparato e capito e mangiato. Per ora un piccolo anticipo con alcune fotografie e la videoricetta di questo incontro  sull’ Entreprise da una galassia ancora sconosciuta.

LA VIDEORICETTA

Ahhhhhhhh… lo immaginavamo che come attori saremo stati un disastro, ma mai come vedrete in questa videoricetta. A dir la veritĂ  sarĂ  bravo chi di voi capirĂ  qualcosa, perchĂ© noi non sappiamo bene cosa è successoo!!! Però ci pare troppo bello questo piccolo video che lo abbiamo lasciato così come è venuto, senza correzione, ripetizione dopo ripetizione dopo ripetizione dopo ripetizione dopo ripetizione… errore dopo errore… 🙂 e buon appetito dal nostro equipaggio…

PS per chi non lo avesse capito questa ricetta s’intitola “Qui ci vuole fegato e cuore”

SAN VALENTINO TRA LE SBARRE

LA RICETTA DEL CUORE

La maggior parte dei pensieri di un detenuto durante il suo periodo di detenzione sono rivolti alla famiglia ma in particolar modo alla propria amata.

Il tempo è certamente il nemico più grande per un detenuto perché rende molto difficile continuare mantenere gli affetti familiari ma soprattutto sentimentali.

La donna per lungo tempo si ritrova senza il compagno accanto, si sente spesso indifesa, impaurita, a volte delusa e arrabbiata, senza sicurezza ne per il suo futuro ne per quello dei propri figli. Accade che questa vulnerabilitĂ  in alcuni casi la spinga alla ricerca di una figura maschile che le offra protezione e affetto.

Tante però sono le donne che rimangono accanto ai loro compagni per tutta la durata della carcerazione.

Purtroppo le famiglie dei reclusi non hanno la possibilitĂ  di affrontare il distacco, i problemi pratici e relazionali sostenuti di figure professionali e di cura.

La difficoltĂ  è mantenere nel tempo i legami di affetto e la speranza che in un futuro con l’appoggio di assistenti sociali, operatori penitenziari e volontari, si possa colmare questo vuoto che causa sofferenze e traumi e che si possa aiutare a conservare i legami preesistenti la detenzione.

A questo problema bisognerebbe dare più spazio perché la mancanza della libertà è già una pena dolorosa, ma se a questa si aggiungono sofferenze legate agli affetti lontani tutto diventa più drammatico.

Nell’esternare questo pensiero, io e il mio amico carmelo, cogliamo l’occasione per dare il nostro augurio alle nostre amate mogli che con tanti sacrifici e sentimento dimostrano di essere due donne uniche e speciali, ma l’augurio va anche a tutte le donne che seguono con sacrificio i compagni detenuti. In occasione della festivitĂ  di S. Valentino il nostro pensiero è andato alla creazione di una torta che abbiamo deciso di chiamare “Cuor d’Amore”.

Giuseppe Gremo e Carmelo LaRosa

TORTA CUOR D’AMORE

ingredienti per 6-8 persone

Per la pasta:

150 gr di cioccolato fondente

150 gr di burro

150 gr di zucchero

5 uova

150 gr di farina

1 bustina di lievito per dolci

latte (facoltativo)

Per la farcia:

80gr di confettura di albicocche

crema pasticcera

1/2 litro di latte

4 tuorli d’uovo

200gr di zucchero

50gr di farina

la scorza di mezzo limone

burro

sale Q.B.

Per la guarnizione:

300ml di panna fresca

zucchero

300 gr di mandorle a scaglie

Preparazione:

Sciogliere a bagnomaria il cioccolato a pezzi, aggiungete se serve un po di latte. Lavorare il burro ammorbidito e a pezzi con metĂ  dello zucchero, fino a ottenere una crema alla quale aggiungete, uno alla volta, i tuorli e il cioccolato sciolto. Montate a neve gli albumi, mescolate allo zucchero rimasto e uniteli alla crema. Setacciate sul composto la farina e lo lievito mescolandolo. Versate l’impasto in una tortiera imburrata e infarinata e cuocete per circa un’ ora nel forno giĂ  caldo a 180 gradi. Sfornate e lasciate raffreddare. Tagliate il dolce in 3 strati orizzontalmente, ponete un primo disco su un piatto da portata e spalmatevi sopra metĂ  dose di confettura di albicocche e metĂ  di crema pasticcera, ricoprite con il secondo disco, distribuite sopra la confettura e la crema pasticcera rimaste e coprite con l’ultimo disco. Montate la panna e distribuitene uno strato lungo il bordo della torta, aiutandovi con una spatola. Premetevi sopra le mandorle e decorate con ciuffetti di panna alla base e lungo il bordo superiore della torta. Completare spolverizzando con zucchero a velo.